Dati provinciali

Accoglienza, 157 persone ospitate negli hotel di Bolzano

Il quadro comprende 733 presenze complessive e strutture con disponibilità riservata alle emergenze.

Accoglienza, 157 persone ospitate negli hotel di Bolzano

Sono 157 le persone ospitate negli alberghi di Bolzano attraverso il sistema di accoglienza emergenziale. Al centro Alimarket risultano invece presenti 66 uomini, a fronte di una capienza massima di 160 posti. I dati sono contenuti nella risposta dell’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer a un’interrogazione dei consiglieri dei Verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.

Il documento, datato 20 ottobre, fotografa una situazione aggiornata soprattutto alla metà del mese, integrata da alcuni numeri riferiti alla fine di agosto. Nel complesso, il prospetto provinciale indica 733 persone accolte in percorsi diversi. Il conteggio non riguarda soltanto i richiedenti asilo, ma comprende persone con condizioni giuridiche differenti e inserite in varie forme di protezione.

La distribuzione nelle strutture

Nei Centri di accoglienza straordinaria per richiedenti protezione internazionale risultano 259 ospiti. Altri 67 cittadini ucraini sono accolti nei due Cas destinati a chi beneficia della protezione temporanea, una categoria distinta da quella dei richiedenti asilo. Sono inoltre 97 le persone presenti negli appartamenti del Sistema di accoglienza e integrazione delle comunità comprensoriali.

A Bolzano il quadro comprende anche 104 persone nella struttura temporanea Pacinotti, 14 al Forni, 35 al Gorio 2 e le 157 ospitate nelle strutture alberghiere private. Per gli hotel, un dato riferito al 30 agosto indicava 53 famiglie, per un totale di 158 persone, tra cui 91 minorenni. Le provenienze più rappresentate erano Perù, Turchia e Iraq.

Nello stesso periodo, alla struttura Pacinotti erano presenti 26 famiglie, complessivamente 107 persone, delle quali 64 minorenni. I numeri evidenziano il peso dei nuclei familiari e dei minori nelle sistemazioni temporanee. La Provincia sottolinea che queste strutture sono necessarie per garantire la dignità delle persone, il diritto alla salute e la tutela dei minori, delle donne in gravidanza e degli altri soggetti vulnerabili.

Posti disponibili e nuovi inserimenti

Tra i quesiti dell’interrogazione c’era anche quello relativo a un centro di accoglienza straordinaria di Bolzano che sarebbe risultato praticamente vuoto. Pamer ha precisato che nel capoluogo sono presenti più Cas e ha fornito i dati delle singole strutture: il Gorio ospita 31 persone su 50 posti, il Sara 16 su 18 e l’Alimarket 66 su 160.

Per l’Alimarket, l’assessora ha chiarito che la struttura non svolge soltanto una funzione ordinaria, ma deve conservare una quota di disponibilità per rispondere rapidamente a emergenze e nuovi ingressi disposti dalle autorità competenti. La mancata occupazione di tutti i posti autorizzati, spiega la Provincia, non equivale quindi all’assenza di domanda. Possono incidere la composizione dei nuclei, la separazione tra diverse categorie di beneficiari, esigenze organizzative, alloggi temporaneamente indisponibili e tempi tecnici per i trasferimenti.

L’ultima autorizzazione in quota, successiva alle verifiche della Questura, riguarda 72 persone appartenenti a 22 famiglie. La risposta indica che saranno inserite nei Cas entro breve, senza specificare una data. Un percorso distinto riguarda i minori stranieri non accompagnati: al 14 ottobre erano presenti 12 ragazzi alla Casa Rossa di Bolzano, nove alla Casa Conte Forni e sette alla Casa San Valentino di Merano. Tra loro, secondo i dati riportati, uno aveva presentato domanda di protezione internazionale.