Una turista straniera in viaggio nella Valle Isarco aveva ormai perso le speranze di ritrovare la propria fotocamera reflex professionale, dimenticata a bordo di un autobus di linea. L’apparecchio, del valore di oltre 2.000 euro, conteneva anche l’archivio fotografico delle vacanze trascorse tra le valli altoatesine.
Dopo essersi accorta dello smarrimento, la donna ha contattato via email la Compagnia Carabinieri di Bressanone. I primi contatti con la società locale di trasporto pubblico non avevano dato esito positivo: il dispositivo non risultava più a bordo del mezzo utilizzato dalla turista.
Le verifiche sulla tratta
I militari dell’Arma hanno deciso di non archiviare la segnalazione come un semplice smarrimento. Per ricostruire i possibili spostamenti dell’oggetto, hanno acquisito dalla società di trasporto i dati relativi alle convalide e alle timbrature registrate nella fascia oraria indicata dalla proprietaria.
L’incrocio tra gli orari dei titoli di viaggio e il monitoraggio di fonti aperte ha permesso agli investigatori di risalire all’identità di una persona del posto che aveva percorso la stessa tratta. Una volta rintracciato, l’uomo ha confermato di avere con sé la fotocamera, spiegando di averla raccolta dopo che era stata dimenticata.
La persona aveva inoltre pubblicato un appello sui propri canali social per cercare il legittimo proprietario, senza però riuscire a identificarlo. In seguito, ha consegnato spontaneamente l’apparecchio ai carabinieri, che hanno effettuato le verifiche necessarie.
La riconsegna alla proprietaria
L’ultimo atto della vicenda si è svolto domenica scorsa negli uffici della Compagnia Carabinieri di Bressanone, dove la reflex è stata formalmente restituita alla turista. La donna, visibilmente commossa, ha ringraziato i militari per l’attività svolta e per aver consentito il recupero del dispositivo e delle immagini raccolte durante il viaggio.